Come si calcola l'IMU
Per i fabbricati la base imponibile si ottiene rivalutando la rendita catastale del 5% e moltiplicandola per il coefficiente della categoria catastale: rendita × 1,05 × moltiplicatore. All'importo ottenuto si applica l'aliquota deliberata dal Comune, in proporzione alla quota e ai mesi di possesso.
Per i terreni agricoli la base imponibile è il reddito dominicale rivalutato del 25% e moltiplicato per 135. Per le aree edificabili è il valore venale in comune commercio al 1° gennaio.
Moltiplicatori per categoria catastale
- 160: gruppo A (escluso A/10) e categorie C/2, C/6, C/7
- 140: gruppo B e categorie C/3, C/4, C/5
- 80: categorie A/10 e D/5
- 65: gruppo D (escluso D/5)
- 55: categoria C/1
Prima casa e abitazioni di lusso
L'abitazione principale e le relative pertinenze sono esenti dall'IMU. Fanno eccezione le categorie A/1, A/8 e A/9, che pagano con un'aliquota ridotta e una detrazione di 200 euro.
Scadenze 2026
L'IMU si versa in due rate: acconto entro il 16 giugno 2026 e saldo entro il 16 dicembre 2026, con modello F24.
Dove trovo la rendita catastale?
Nella visura catastale dell'immobile, che puoi richiedere all'Agenzia delle Entrate, oppure nell'atto di acquisto. Il tuo geometra di fiducia può verificare che classamento e rendita siano corretti.